anime nere libro recensione

“Anime Nere”, contro la violenza

“Anime Nere” è un romanzo di Gioacchino Criaco, che è alla sua prima opera pubblicata e commerciata tramite un editore. Al suo interno ci sono molte tematiche, che pongono le basi sul modo di scrivere dello scrittore e sulla sua poetica. È incentrato sul tema della mafia, come anche il titolo potrebbe far intendere, con la volontà di raccontare le periferie italiane ed i meccanismi che portano alla formazione dei gruppi criminali e della malavita. Si tratta di processi molto ben radicati nel territorio, specialmente nella zona meridionale dell’Italia, dove ci sono frequenti episodi legati ad atteggiamenti mafiosi, anche nelle zone più centrali delle città.

All’interno del libro la trama racconta la storia di tre persone, che sono tutte legate alla malavita e grazie alle quali Gioacchino Criaco cerca di spiegare il suo punto di vista della mafia calabrese, con le sue presenze anche al Nord Italia e nello specifico nella Regione Lombardia. Le tematiche trattate vanno dal traffico di droga al flusso di denaro illecito, oltre alla corruzione che si spinge anche nelle città più grandi.

L’opera è consigliata a chi cerca un romanzo violento, che possa raccontare la realtà delle periferie italiane, con storie di malavita e con un occhio alla criminalità organizzata, che ha metodi diversi rispetto a quella sporadica. Grazie all’utilizzo dei protagonisti, si entrerà nella città di Milano, con la compagna di uno dei protagonisti che lo introdurrà alla “vita residenziale” e fuori dalla malavita, con intrecci riusciti all’interno della trama legata alla violenza, per raccontare i due mondi, spesso divisi, della città “benestante” e di quella legata alla malavita.